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tipi caldaia


Sulla letteratura di settore, oltre che sulle caratteristiche tecniche di molteplici apparecchi, si trovano in genere sigle di classificazione (esempio B11BS) il cui significato spesso non risulta del tutto chiaro. Frequentemente ci si accontenta di ricordare che il significato di questo codice è legato alla modalità di scarico fumi della caldaia, ma la sua interpretazione rimane un mistero svelato solo ai pochi eletti che hanno trovato la determinazione necessaria a consultare la UNI 10642 (ad oggi non più in vigore) o la UNI CEN/TR 1749:2013, che è l’attuale riferimento normativo.


Poiché la classificazione di cui stiamo parlando riguarda le modalità con cui le apparecchiature a gas prelevano l’aria comburente e scaricano i prodotti della combustione, aspetti che determinano gli obblighi relativi all’installazione degli apparecchi nei vari ambienti della casa, riteniamo opportuno gettare un po’ di luce sulla questione, spiegando come devono essere interpretati questi codici.


Prima di tutto bisogna sottolineare che, come noto a tutti quelli del settore, gli apparecchi a gas si dividono in tre tipi:
- tipo A: apparecchio non previsto per il collegamento a canna fumaria o a dispositivo di scarico dei prodotti della combustione all’esterno del locale in cui è installato l’apparecchio. L’aria comburente è prelevata dall’ambiente stesso in cui l’apparecchio è posto;
- tipo B: apparecchio previsto per il collegamento a canna fumaria/camino o dispositivo di scarico per l’evacuazione all’esterno dei prodotti della combustione. L’aria comburente è prelevata dall’ambiente stesso in cui l’apparecchio è posto;
- tipo C: apparecchio il cui circuito di combustione è stagno rispetto all’ambiente in cui è posto. Il prelievo dell’aria comburente e lo scarico dei prodotti della combustione avvengono direttamente all’esterno del locale di installazione.


Fin qui nulla di particolarmente complesso…


Nella classificazione vengono poi aggiunti due pedici numerici che identificano le varianti presenti all’interno di ogni singolo tipo.
Il secondo pedice (l’unico in caso di apparecchio di tipo A) indica la presenza di un ventilatore all’interno del circuito di combustione, oltre ad identificarne la posizione. Per cui avremo:

– cifra 1: il ventilatore NON è presente.

– cifra 2: il ventilatore è presente a valle della camera di combustione/scambiatore di calore.

– cifra 3: il ventilatore è presente a monte della camera di combustione/scambiatore di calore.


Per quanto riguarda il primo pedice è invece necessario distinguere tra gli apparecchi di tipo B e quelli di tipo C.


Nel primo caso la cifra indica la presenza e la posizione del dispositivo di rompitiraggio antivento. Di conseguenza avremo cinque grosse classi:

- classe B1: apparecchi di tipo B dotati di dispositivo rompitiraggio antivento.

- classe B2: apparecchi privi di dispositivo rompitiraggio antivento.

- classe B3: apparecchi di tipo B senza dispositivo rompitiraggio antivento, progettati per essere collegati a canne fumarie collettive (non ramificate) e in cui tutte le parti che risultassero in pressione sono interne al sistema di adduzione dell’aria comburente.

- classe B4: apparecchi di tipo B dotati di dispositivo rompitiraggio antivento, che però scaricano i prodotti della combustione attraverso propri condotti di scarico collegati a propri terminali di scarico (no camini o canne fumarie).

- classe B5: apparecchi di tipo B senza dispositivo rompitiraggio antivento, che però scaricano i prodotti della combustione attraverso propri condotti di scarico collegati a propri terminali di scarico (no camini o canne fumarie).

Quindi, applicando la regola relativa al ventilatore spiegata in precedenza avremo ad esempio apparecchi di tipo B11 (apparecchio tipo B dotato di dispositivo rompitiraggio antivento e senza ventilatore) o di tipo B23 (apparecchio tipo B privo di dispositivo rompitiraggio antivento e con ventilatore a monte della camera di combustione/scambiatore di calore).


Affrontiamo ora il discorso relativo alle caldaie di tipo C. Abbiamo visto che il tipo C, ormai praticamente l’unico a poter essere commercializzato) è un apparecchio il cui circuito di combustione è stagno rispetto all’ambiente in cui è posto, quindi il prelievo dell’aria comburente e lo scarico dei prodotti della combustione avvengono direttamente all’esterno del locale di installazione. All’interno di questa famiglia le differenze sono molteplici, sostanzialmente riguardano le precisazioni circa le modalità di scarico dei prodotti della combustione. Avremo quindi:

- tipo C1: apparecchio previsto per il collegamento tramite condotti ad un terminale orizzontale, che, al tempo stesso, consente l’immissione di aria comburente e lo scarico dei prodotti della combustione per mezzo di due orifizi concentrici o così vicini da risultare in condizioni di vento simili.

- tipo C2: apparecchio previsto per il collegamento, attraverso due condotti, ad una canna fumaria collettiva in cui avviene contemporaneamente sia lo scarico dei prodotti della combustione sia l’aspirazione dell’aria comburente. L’applicazione è abbastanza particolare e tutto sommato rara.

- tipo C3: apparecchio previsto per il collegamento tramite due condotti ad un terminale verticale, che, al tempo stesso, consente l’immissione di aria comburente e lo scarico dei prodotti della combustione per mezzo di due orifizi concentrici o così vicini da
risultare in condizioni di vento simili.

- tipo C4: apparecchio previsto per il collegamento, attraverso due condotti, ad una canna fumaria collettiva costituita da due condotti, concentrici o separati, in cui avviene lo scarico dei prodotti della combustione nell’uno e l’aspirazione dell’aria comburente nell’altro.

- tipo C5: apparecchio previsto per il collegamento tramite due condotti separati ai rispettivi terminali di immissione di aria comburente e scarico dei prodotti della combustione. Tali terminali sono posizionati in zone con pressioni differenti o con diverse
condizioni di vento. La specifica riguardante le zone con pressione differente significa, sostanzialmente, quote di aspirazione e scarico diverse. In prima approssimazione è possibile considerare che una variazione di quota di 10 m corrisponda ad una variazione di pressione di circa 1 mbar. Situazioni di vento differente sono invece quelle installazioni in cui le quote di aspirazione e scarico sono le stesse, ma i terminali sono posizionati, per esempio, su pareti diverse ma non contrapposte.

- tipo C6: apparecchi previsti per essere commercializzati senza terminali di carico o condotti forniti dal costruttore dell’apparecchio stesso. Naturalmente, pur utilizzando condotti diversi, si dovrà comunque realizzare un sistema che rientri nelle descrizioni dei tipi C1÷ C5.

- tipo C7: apparecchio previsto per il collegamento tramite due condotti separati ai rispettivi terminali di immissione di aria comburente e scarico dei prodotti della combustione. I terminali di scarico sono sopra il tetto, mentre l’aspirazione avviene nel sottotetto aerato, ove è presente anche un dispositivo rompitiraggio. Tale configurazione è caduta in disuso e scarsamente utilizzata.

- tipo C8: apparecchio previsto per il collegamento, attraverso un condotto di scarico, ad una canna fumaria collettiva o un camino in cui avviene lo scarico dei prodotti della combustione. Nel camino/canna fumaria il regime di funzionamento è in depressione, cioè con un tiraggio naturale. Un secondo condotto provvede invece all’aspirazione dell’aria comburente dall’esterno dell’edificio.

- tipo C9: apparecchio previsto per il collegamento, attraverso un condotto di scarico intubato, ad un terminale verticale. Il vano tecnico in cui viene alloggiato lo scarico funge anche, attraverso l’intercapedine che si viene a creare, come condotto per aspirazione dell’aria comburente.


Sfortunatamente la classificazione non termina qui. Spesso infatti al codice descritto sopra seguono altre lettere, che identificano situazioni particolari. Terminiamo quindi elencando le specifiche letterarie a pedice, che possono essere:

- AS (Atmosphere Safety): significa che sull’apparecchio è presente un dispositivo di controllo dell’atmosfera in cui l’apparecchio è posto. In caso di situazioni pericolose questo segnala l’anomalia e provvede a mettere in sicurezza l’apparecchio, normalmente tramite lo spegnimento dello stesso (possibile per tipo A e B).

- BS (Blocked Safety): significa che sull’apparecchio è presente un dispositivo di controllo del corretto scarico dei prodotti della combustione, ovvero un termostato fumi, che, come nel caso precedente, in caso di anomalia provvede a mettere in sicurezza l’apparecchio (possibile per tipo B).

- D: identifica la possibilità per l’apparecchio di evacuare attraverso condotti flessibili non metallici aria umida e prodotti della combustione. (gli unici tipi contemplati sono il B22D e il B23D).

- P: indica la possibilità di avere uno scarico di tipo B funzionante in pressione, che poi è la tipica situazione delle caldaie per esterno con condotto intubato.

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