ON-LINE IL PORTALE ENEA 2025

Sembrava che questo giorno non dovesse arrivare mai, una proroga infinita che sarebbe alla fine stata inghiottita nel buco nero della burocrazia italiana per non uscirne mai più. Invece il fatidico giorno è arrivato: da ieri sera 30/06/2025, il portale ENEA 2025 è on-line.
Va bene, forse stiamo usando toni un po’ troppo epici, però è indubbio che la possibilità di accedere al portale faccia tirare un profondo sospiro di sollievo a tutti gli i tecnici ed a tutte le persone che hanno eseguito dei lavori di ristrutturazione terminati nell’anno in corso e che, giustamente, vogliono completare l’iter burocratico ad essi legato.

Da ieri sera infatti, un breve annuncio sul sito dell’ENEA dedicato alle detrazioni fiscali annunciava la possibilità di procedere con le comunicazioni Ecobonus e Bonus Casa legate agli interventi completati nel 2025. Ancora in sospeso invece la questione legata al Portale SuperEcobonus, per cui si rimanda a successivo aggiornamento.

Come già annunciato dalla stessa ENEA, nell’avviso si specifica che per tutti gli interventi conclusi tra il 1° gennaio 2025 e la data di messa in linea dei Portali o per i lavori conclusi nel 2024 ma con parte delle spese da detrarre sostenute nel 2025, il termine dei 90 giorni entro cui devono essere inviate le comunicazioni decorre dal 30/06/2025.
Il conteggio dei 90 giorni, decorre invece dalla data di fine lavori per tutti gli interventi conclusi successivamente al 30/06/2025. A tal proposito, ci sembra giusto ribadire che la conclusione dei lavori, qualora non siano presenti permessi di costruire o CILA, corrisponde alla data in cui viene emessa la dichiarazione di conformità dell’installatore e, esclusivamente nel caso in cui la Di.Co. non sia prevista, alla data di emissione della fattura.

Ma anche per i contribuenti che non hanno dubbi e rispettano i termini, quest’anno ci sono alcuni cambiamenti a cui prestare attenzione:

- non sono più ammesse agevolazioni per impianti alimentati a combustibili fossili (gasolio o metano, anche a condensazione). Le relative sezioni non sono quindi più attive nei portali ad eccezione che per i lavori terminati nel 2025, ma le cui spese sono state sostenute nel 2024.
- le percentuali detraibili variano a seconda che si tratti di abitazione principale o altro immobile. Se in questo caso nulla cambia nella dichiarazione Bonus Casa (ma è solo il portale che resta uguale, non le percentuali), all'interno delle dichiarazioni per Ecobonus sarà invece richiesto di specificare la tipologia di immobile su cui si eseguono i lavori. Resta inteso che l'AdE si riserva di verificare la corrispondenza alla realtà di quanto dichiarato: si consiglia di fare quindi molta attenzione, soprattutto nei casi in cui si indichi come abitazione principale un luogo diverso da quello della residenza anagrafica, ad avere evidenze come bollette (i consumi di una casa abitata sono chiaramente diversi da quelli di una casa abitata in maniera saltuaria), contratti di lavoro o simili, che attestino quanto dichiarato.

Un quadro diventato improvvisamente molto complesso, dunque. Nel caso ci fosse necessità di un chiarimento, segnaliamo che in questi giorni l’AdE ha pubblicato una nuova guida “Tutte le agevolazioni della dichiarazione 2025”: uno strumento completo che raccoglie norme e prassi su ritenute, detrazioni, crediti d’imposta e spese edilizie agevolate per Bonus Ristrutturazione, Sismabonus, Ecobonus, Bonus mobili e Superbonus.
La guida è disponibile a QUESTO LINK